Bloomsday Genova

Benvenuti a “Bloomsday Genova”, un viaggio nell’Ulisse di James Joyce, nella Dublino del 16 giugno 1904 dove il romanzo è ambientato, e nel Centro storico di Genova. Qui dal 2006 il “giorno di Bloom”, cioè ...more

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Benvenuti a “Bloomsday Genova”, un viaggio nell’Ulisse di James Joyce, nella Dublino del 16 giugno 1904 dove il romanzo è ambientato, e nel Centro storico di Genova. Qui dal 2006 il “giorno di Bloom”, cioè del nuovo Ulisse di Joyce, è festeggiato con la lettura quasi integrale dell’Ulisse dalle 9 a mezzanotte in diciotto luoghi, analoghi a quelli in cui si svolgono i diciotto episodi del romanzo: torre, aula, biblioteca, chiesa, taverna, rifugio, spiaggia, casa…

Il Bloomsday Genova è un evento del Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate”, è patrocinato dal Dipartimento di Lingue e Culture Moderne e coordinato da Massimo Bacigalupo, professore emerito di Letteratura angloamericana. Raccoglie ogni anno un centinaio di lettori, fra cui diversi gruppi teatrali, appassionati, docenti e studenti.

Il Bloomsday è festeggiato ogni anno a Dublino e in altre città legate a Joyce (Trieste, Parigi, Zurigo…), ma solo a Genova avviene una lettura in tempo reale dell’Ulisse che permette nel corso della giornata di scoprire una delle opere più grandiose e spassose del Novecento. Ed è solo a Genova che da oltre vent’anni il Bloomsday si ripete puntuale con sempre nuove location, lettori e sorprese.

Il podcast Bloomsday Genova si articola in cinque episodi.

Introduzione. Telemaco-La torre. Serena Spazzarini dialoga con Massimo Bacigalupo su come è nato e organizzato il Bloomsday Genova. Segue l’ascolto e commento dell’inizio del primo episodio dell’Ulisse, “La torre”. Qui Stephen Dedalus, controfigura accigliata del giovane Joyce, e l’esuberante amico Buck Mulligan, studente di medicina, dialogano a ferri stretti sugli spalti di una torre affacciata sulla Baia di Dublino.

Il funerale-Ade. È il sesto episodio dell’Ulisse. Leopold Bloom accompagna il funerale di un conoscente e riflette su vita, morte, aldilà. Marco Marzagalli, genovese, legge alcuni brani della sua nuova traduzione dell’Ulisse e spiega le ragioni della sua passione e del suo impegno traduttivo.

Il pranzo-Lestrigoni. Dopo il funerale e una visita a un giornale per il suo lavoro di pubblicitario, Bloom cerca un posto dove pranzare, entra in una trattoria popolare che lo disgusta col suo tanfo e con la ressa degli avventori, poi si rifugia in un pub tranquillo per uno spuntino. Maria Elisa Gallo legge brani del “Pranzo” e parla della pluriennale partecipazione al Bloomsday Genova del Gruppo Teatrale l’Atelier di cui fa parte.

La biblioteca-Scilla e Cariddi. Stephen Dedalus ragiona e sragiona di Shakespeare davanti a bibliotecari e frequentatori della National Library of Ireland. Alberto Nocerino, che lavora alla Biblioteca Universitaria di Genova e collabora con il gruppo GenovaVoci all’organizzazione del Bloomsday, legge e commenta alcune pagine dell’episodio, in cui Stephen-Joyce ci trasporta nella Londra del Cinquecento e riflette da poeta su vita e arte.

Il letto-Penelope. Molly Bloom, la moglie infedele di Bloom, rimugina nel dormiveglia sugli eventi della giornata, la visita del suo amante, la vita col marito presente assente, il loro mondo e la loro storia. È l’ultimo famoso episodio che spesso è presentato da solo a teatro, perdendo l’effetto risolutivo che ha rispetto a tutto il romanzo. Pietro Fabbri, attore e istruttore, spiega come in tanti anni il Gruppo di Lettura Feltrinelli-Teatro della Tosse ha esplorato buona parte dei diciotto episodi dell’Ulisse, e come l’Ulisse si presti a una lettura e resa teatrale, non deludendo le aspettative di chi ci lavora. Marina Guidoni legge l’inizio del flusso di coscienza di Molly, il cui primo pensiero (come poi l’ultimo) è per Bloom, il marito-Ulisse ritornato dalle sue disavventure quotidiane.