1 - Bloomsday Genova - Introduzione, Telemaco-La torre

Episode 1 June 03, 2026 00:28:08
1 - Bloomsday Genova - Introduzione, Telemaco-La torre
Bloomsday Genova
1 - Bloomsday Genova - Introduzione, Telemaco-La torre

Jun 03 2026 | 00:28:08

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Show Notes

Bloomsday Genova, diretto e condotto da Massimo Bacigalupo.

Produzione Unige Radio. Le voci sono di Massimo Bacigalupo, Serena Spazzarini, Roberto Dedenaro e GenovaVoci. L’editing audio e il montaggio di Alberto Baschiera. Le musiche sono motivi tradizionali irlandesi. Grafiche: Settore graphic design UniGe.

Citazioni da:

James Joyce, Ulisse, traduzione di Giulio de Angelis, Milano, Mondadori 2026.

Il Bloomsday Genova è un evento del Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate”, a cura di Claudio Pozzani.

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Episode Transcript

[00:00:05] Speaker A: No! [00:00:16] Speaker B: Bloomsday Genova è un podcast originale del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell'Università di Genova a cura di Massimo Bacigalupo. Le voci sono di Massimo Bacigalupo, Serena Spazzarini, Marco Marzagalli, Maria Elisa Gallo, Alberto Nocerino, Pietro Fabri, Marina Guidoni. Il montaggio è di Alberto Baschiera. I testi sono di Massimo Bacigalupo e, naturalmente, di James Joyce. [00:00:53] Speaker C: Massimo Bacigalupo è professore merito del Dipartimento di lingue e culture moderne dell'Università di Genova. A Genova, da 20 anni, il 16 giugno organizza un evento collettivo dedicato al romanzo Lisse di James Joyce. Massimo, di cosa si tratta? [00:01:09] Speaker A: Ulisse o Ulysses di James Joyce è uno dei romanzi capitali del secolo ventesimo ambientato a Dublino e ha questa peculiarità di essere tutto ambientato in un'unica giornata che è appunto il 16 giugno del 1904 è una giornata in cui Joyce stesso, il giovane James Joyce che era nato nel 1882 a Dublino, passeggiava per Dublino e poi poco dopo sarebbe partito per l'Europa per non fare quasi mai [00:01:45] Speaker D: più ritorno in Irlanda. [00:01:48] Speaker A: Dunque si è creata la consuetudine fin dagli anni 30, ma sicuramente molto di più poi dopo, di festeggiare il 16 giugno come Bloom's Day, cioè la giornata di Leopold Bloom. Leopold Bloom è il protagonista dell'Ulisse ed è una una specie di ripetizione, una specie di reincarnazione di Ulisse, di Odisseo, [00:02:21] Speaker D: il protagonista dell'Odissea di Omero. [00:02:24] Speaker A: Solo che mentre Ulisse di Omero era un eroe, un re e così via, Leopold Blum è un piccolo borghese dublinese fra l'altro di origine ebraica che tutti vedono un po', guardano con un occhio un po' critico, con delle pettegolezze, insomma è un uomo un po' una vittima però... E' uno che ha delle grandissime risorse, [00:02:49] Speaker D: esattamente come ne aveva tantissime Ulisse, per cui nel corso della giornata affronta tante [00:02:54] Speaker A: prove e alla fine torna anche a Ithaca, cioè nella sua casa, dove ritrova la sua Penelope. [00:03:02] Speaker C: E come si articola la giornata? Chi sono i lettori? [00:03:06] Speaker A: Allora, a Genova da vent'anni appunto si festeggia questo Bloomsday nell'ambito del Festival Internazionale di Poesia, che è un'importante istituzione storica qui di Genova, molto meritoria. e si festeggia in un modo diverso, forse unico al mondo, perché mentre a Dublino, a Trieste, a Zurigo, a Filadelfia, in tante città che hanno qualche contatto con Joyce, si organizzano le tour dell'Ulisse, proiezioni di film, conferenze, sempre intorno al [00:03:46] Speaker D: 21 giugno, è quasi una cosa turistica [00:03:48] Speaker A: anche a Dublino, e a Trieste. A Genova si fa semplicemente la lettura in italiano o quasi tutto in italiano del romanzo dall'alba cioè dalle nove di mattina fino a mezzanotte e siccome il romanzo si svolge in 18 episodi ogni episodio con un riferimento all'odissea Questi 18 episodi vengono letti in 18 locations diverse, da 18 gruppi diverse di persone, per cui alla fine i lettori sono un centinaio che ogni gruppo procede per suo conto preparando un episodio il pubblico può partire alle 9 di mattina dove ha un programma naturalmente dove sa qual è l'itinerario e via via può per tutta la giornata, specialmente quelli più bravi nelle maratone, possono seguire tutto però nel centro storico di Genova per cui gli episodi si possono raggiungere rapidamente e in effetti è possibile dunque a Genova fare questa esperienza straordinaria di sentire in tempo reale questo grandissimo e spiritosissimo perché è un romanzo comico, Lulis, anche con questa reputazione di essere molto difficile, ma in realtà è un romanzo molto godibile, tant'è vero che ci sono sempre quasi un centinaio di persone ogni anno, ogni 16 giugno, che si propongono per questa lettura e non se ne pentono mai perché sono sempre poi entusiasti di quello che scoprono leggendo queste straordinarie pagine di quello che poi è uno dei grandi geni della letteratura mondiale. [00:05:23] Speaker C: Quali sono le location, Massimo? [00:05:26] Speaker A: Le location cambiano un po' di anno in anno. Mi ricordo che il primissimo anno, nel 2006, uno dei primi episodi, quello della torre, è stato letto proprio nella Torre dei Vaca, che fa parte di Palazzo Serra, cioè di quello che oggi è il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne. di anno in anno le location sono diverse alcune sono particolarmente adatte e suggestive adesso per esempio il capitolo introduttivo della torre viene spesso, se possibile, letto nel museo d'Albertis che si trova su una collina sopra la città e siccome in questo episodio siamo in una mattina del 16 giugno a Dublino in una torre che sta un pochettino fuori dalla città sul mare, la torre Martello, da cui si vede tutta la baia di Dublino e allora mentre dalla torre del castello d'Alberti si vede il golfo di Genova, viene magari un giovane con un'arpa e suona un po' di accordi di musica irlandese e poi entrano i personaggi che cominciano a raccontare questa storia. L'inizio del romanzo, in realtà, il primo episodio si chiama Telemaco perché ancora Ulysse, cioè Leopold Bloom, non appare ma appare la controfigura di Telemaco che si chiama Stephen Daedalus e che è un po' una incarnazione del giovane Joyce ancora alla ricerca del suo destino che ha appena passato la notte in questa torre ospite di un amico che è uno studente di medicina e che lo apostrofa lo prende un po' in giro e gli dice ma dobbiamo andare in Grecia Steven dobbiamo andare in Grecia la Grecia è la grande nostra madre il mare è la nostra grande madre e Steven guarda tutto questo con una certa ironia con un po' di sarcasmo ma è molto significativo perché naturalmente in questo modo fin dal primo episodio si comincia a parlare della Grecia allora E' come se Joyce dicesse al lettore, in questo caso allo spettatore, guarda che qui stiamo parlando sì di Dublino, ma stiamo anche parlando del mondo. Talata, Talata, Talata sarebbe il mare in greco. [00:07:42] Speaker C: E il pubblico? [00:07:43] Speaker A: Il pubblico è un pubblico di appassionati che ha un programma e per cui segue la giornata. E' chiaro che nel corso, quando il 16 giugno cade in un giorno della settimana alle 9 di mattina è un po' difficile che la gente vada in cima alla collina o vada per esempio c'è l'episodio del funerale che si legge alle 11 abbiamo qualche volta ambientato proprio nel cimitero di Staglieno questo è l'unico luogo un pochettino decentrato per cui gli episodi della mattina sono un pochettino meno frequentati però non è sempre così perché ci sono persone che vengono anche da fuori perché una certa fama a livello nazionale ormai questo Bloomsday unico se l'è fatta e ancora pochi giorni fa mi ha scritto qualcuno dalla Sicilia dicendo ma quest'anno l'ho fatto il 16 giugno perché noi stiamo già prenotando gli aerei e per cui il pubblico diventa poi più numeroso negli episodi poi del pomeriggio e della sera perché poi si finisce naturalmente a mezzanotte con il celebre soliloquio della Penelope di Joyce che è una cantante, la moglie di Bloom che si chiama Molly Bloom e che a differenza della Penelope della Odissea invece di essere famosa per la fedeltà al marito è famosa per la sua infedeltà e questo è tipico della ironia del sarcasmo di Joyce che capovolge sempre ripete la tradizione, ripete il mito ma capovolgendolo ironicamente. [00:09:22] Speaker C: come riesci a organizzare una serie così complessa di eventi? [00:09:26] Speaker A: Ho la fortuna di avere tanto il [00:09:27] Speaker D: Festival di Poesia che si occupa anche di pubblicizzare la cosa, le cose online. [00:09:35] Speaker A: Poi negli anni si sono aggiunti dei [00:09:38] Speaker D: collaboratori che partecipano molto attivamente. Uno è Alberto Nocerino della Biblioteca Universitaria [00:09:44] Speaker A: di Genova che conduce anche o è [00:09:48] Speaker D: responsabile di un'associazione che si chiama Genova Voci che è un'associazione di scrittori, poeti, lettori che spesso organizzano manifestazioni e presentazioni [00:09:57] Speaker A: per cui lui proprio come Genova Voci [00:10:00] Speaker D: prende la responsabilità di un certo numero di episodi, il primo episodio spesso di solito quello poi del pranzo che è un altro episodio molto divertente che di solito leggiamo in un ristorante, in una piazza dove ci sono dei tavoli fuori dove la gente mentre ascolta può anche mangiare. [00:10:18] Speaker A: Per cui appunto c'era Nocerino. Poi in questi ultimi anni c'è anche la cosa curiosa che un genovese Marco Marzagalli ha fatto una nuova traduzione dell'Ulisse pur dicendo che lui l'inglese non lo sa ma ha lavorato molto intensamente e con buoni risultati e questa traduzione è stata pubblicata dalla Rizzoli e allora lui è molto contento di intervenire, si occupa di alcuni episodi che naturalmente vengono letti in un adattamento della sua traduzione per cui mi posso giovare di queste collaborazioni. D'altra parte ci sono anche i gestori di tutti i locali, dei musei, il Museo Diocesano, la casa Mazzini, il museo Mazziniano e tutte queste sedi o anche poi i locali come il bar Moretti che è una vecchia osteria in via San Bernardo molto adatta perché vi si legge sempre l'episodio del Ciclope che è un episodio che si svolge appunto in un vecchio luogo dove tutti sono questi irlandesi che bevono la birra, che sberciano, che parlano tutti male l'uno dell'altro, insomma sono dei luoghi molto adatti e molto suggestivi. La cosa bella per il pubblico è che se segue il programma, gira per Genova, entra in palazzi, entra in biblioteche, entra in ristoranti entra anche all'università perché abbiamo quasi sempre letto nella biblioteca di lingue uno degli episodi, quello della scuola, che è il secondo episodio dove c'è un'insegnante, cioè Stephen Dedalus, che va a fare la sua lezione e che parla della letteratura inglese ai suoi allievi del 1904, ma parla anche di Pirro, delle battaglie di Pirro, per cui c'è sempre l'elemento della Grecia. I gestori, insomma, tante persone si sono messe a disposizione con i loro luoghi. C'è anche un'associazione OCZ in salita San Rocchino che da qualche anno ospita eventi teatrali e di solito gli ultimi episodi li leggiamo lì oppure nel teatro della Tossa perché anche i teatri genovesi partecipano a questo e tutte queste persone collaborano per cui naturalmente uno deve per il mese o i mesi che precedono il 16 giugno bisogna andare a prendere contatti con tutte queste varie realtà e poi tutta la cosa avviene. Si esaurisce in un giorno ma lascia in tutti così una eredità di scoperte sempre di cose nuove perché rileggendo non capita tutti gli anni non capita nemmeno in una vita di leggere più volte un capolavoro, invece in questo modo uno si confronta con queste pagine e ha il piacere di riscoprire delle cose che sa che ci sono, ma di sentirne anche tantissime nuove, per cui anche per me, che in fondo il libro l'ho frequentato da tanti anni, ogni anno vengo arricchito da questo confronto, da questa lettura appassionata che i lettori ne offrono. [00:13:31] Speaker C: e i lettori Massimo, come li trovi, come li prepari? [00:13:34] Speaker A: Io, specialmente nei primi anni, quando ancora insegnavo qui a Piazza Santa Savina, quando mandavo gli inviti, la richiesta di lettori, gli inviti a leggere, mi metteva a disposizione per un certo orario tutte le settimane chi voleva leggere poteva venire nel mio ufficio e potevamo insieme preparare la persona e questo ancora si fa in un modo o nell'altro per cui per esempio il gruppo del teatro della tosse che si chiama gruppo Feltrinelli teatro della tosse loro lavorano è un gruppo di teatrale di pratica teatrale diretto da Pietro Fabri che è uno degli attori del teatro della ad 8. e loro si riuniscono per diverse volte, io vado ad assistere a queste letture, magari gli do qualche consiglio, qualche piccolo... per cui c'è un rapporto. Alcuni gruppi però ormai sono talmente affiatati e procedono anche per conto loro e spesso poi mi sorprendono con dei risultati anche straordinari, perché bisogna dire l'Ulisse è un libro anche difficile, con degli episodi che sono di una complessità incredibile. che veramente poi mi sorprende, c'è l'episodio delle sirene che è tutto un episodio basato su idee musicali e così via, anche quello molto spiritoso comico perché c'è questo elemento comico che spesso sfugge, tutti pensano che sia un romanzo così difficile eccetera e ho visto al museo Luzzati, una delle altre sedi dove spesso leggiamo la casa Luzzati che si trova a Palazzo Ducale, ho visto delle letture mirabolanti di questo episodio straordinario proprio come se fossero, perché alcuni dei lettori sono professionisti anche, gruppi teatrali che ormai da tanti anni lo fanno, la Teglie, gruppo teatrale, appunto il gruppo del Teatro della Tos che è nata di allievi, no? però appunto che hanno una formazione chiaramente, ma i risultati delle volte veramente sono stupefacenti. Non sempre è così perché c'è anche l'elemento così di persone, di volontari che fanno il loro meglio e magari sono anche loro che devono imparare, ma sono tante cose che uno può imparare proprio dialogando con questi lettori che sono lì, anche con i lettori professionisti perché poi perfino l'attore L'attore cerca poi un regista, qualcuno che gli spieghi un po' qual è l'intonazione, qual è l'ironia, qual è l'intenzione della battuta. Si potrebbe sentire per esempio l'inizio di un episodio, la primissima pagina dell'Ulisse, la torre. Lo dicevo prima, di solito lo leggiamo all'aperto, ne abbiamo letto anche a Palazzo Reale, nel cortile di Palazzo Reale e così via, e in questo episodio appare per la prima volta Steven Dedalus, ma prima di lui appare questo suo amico, studente di medicina, Buck Mulligan, che è un po' un fanfarone, un po' un Falstaff, che la fa sempre grossa, che in realtà è un po' un falso amico di Steven, il quale infatti è molto sospettoso. Però è un personaggio buffo. Subito appunto il romanzo inizia con questo personaggio buffo che comincia anche a invocare intro ibo d'altare dei, che è l'inizio della messa. Come dire, iniziamo questo romanzo che è una specie di messa, una messa nera, una messa comica. E, come abbiamo detto, è dal 2006 che tutti gli anni, il 16 giugno, si legge l'Ulisse a Genova. Naturalmente nel 2020, per via della pandemia, non abbiamo potuto realizzarlo fisicamente nelle varie location, abbiamo invece messo online gli episodi che sono stati registrati. Per cui adesso possiamo sentire la registrazione delle primissime battute del primo episodio, la prima pagina di questo fantastico romanzo, come fu letta da un gruppo e registrate poi messe online nel 2006. in troibo ad agiare lei. [00:17:46] Speaker E: Statuario e corpulento Bach Maligam apparve sulla torre portando un bacile di schiuma su cui erano posati un croce, uno specchio e un rasoio, una vestaglia gialla di scinta gli esso retta delicatamente sulle spalle [00:18:07] Speaker F: dalla mite aria mattutina, Introibò ad altare lei. [00:18:14] Speaker E: Fermatosi, scrutò la buia scala chiocciola e chiamò Berciando. [00:18:20] Speaker F: Vieni su, Kinch! Vieni su, pauroso Gesuita! [00:18:25] Speaker E: Maestosamente avanzò e ascese la rotonda piazzola di tiro. Fece dietrofronte con gravità benedisse tre volte la torre, la campagna circostante e i monti che si destavano. Poi avvedutosi di Stephen Daedalus, si chinò verso di lui e tracciò rapide croci nell'aria, gorgogliando di gola e tentennando il capo. Stephen Daedalus, contrariato e sonnolento, appoggiò i gomiti sul sommo della scala e guardò con freddezza la tentennante e gorgogliante faccia che lo benediceva, cavallina nella lunghezza, i chiari capelli senza tonsura, marezzati, color quercia chiaro. Buck Mulligan sbirciò per un attimo sotto lo specchio e poi coprì lestamente il bacile. [00:19:22] Speaker F: si torna in caserma perché questo miei diletti è il genuino cristino corpo e anima e sangue e piaghe musica ad agio di grazia chiudete gli occhi rispettabile pubblico un momento qualche problema con quei corpuscoli bianchi silenzio tutti Soguardò di sghembo [00:19:47] Speaker E: e lanciò un grave e lungo fischio di richiamo. Poi, con rapita attenzione, fece una pausa e i denti bianchi irregolari gli brillarono qua e là di schegge d'oro. In risposta, due forti fischi acuti attraversarono la fiete della torre. [00:20:11] Speaker F: grazie vecchio mio basta così stacca la [00:20:14] Speaker E: corrente ti dispiace Saltò giù dalla piazzola e guardò gravemente il suo osservatore, avviluppando le gambe nelle pieghe volanti della vestaglia. Il nereggiante viso paffuto e la proterva macella ovale rammentavano un prelato, protettore delle arti nel Medioevo. Un amabile sorriso si diffuse paccatamente sulle sue labbra. [00:20:43] Speaker F: Che canzonatura, quel tuo nome assurdo da greco antico. [00:20:48] Speaker E: Lo segnò a dito, con amichevole celia, e si avviò al parapetto, ridendo tra sé. Stephen Daedalus vengne su, lo seguì stancamente per un tratto, e si sedete sull'orlo della piazzola, continuando a guardarlo, mentre lui appoggiava lo specchio sul parapetto, intingeva il pennello nel bacile, e si insaponava guance e collo. [00:21:16] Speaker F: Anch'io ho un nome assurdo, Malekin Mulligan, due datteri, ma ho un certo qual suono ellenico, vero? Saltellante, solare, proprio come un cerbiacco. Dobbiamo andare ad Atene. Ci vieni se riesco a far sborsare 20 sterline alla zia? [00:21:35] Speaker C: Le letture sono tutte in italiano? [00:21:38] Speaker D: Essenzialmente sì. L'Ulisse è un romanzo che tutti gli editori vogliono pubblicare da quando è uscito fuori diritti, per cui in Italia esistono già una decina di traduzioni, di cui fra l'altro ne è uscita una, credo in questi giorni, fatta con l'intelligenza artificiale che pare sia un disastro assoluto, cioè [00:21:57] Speaker A: piena di naturalmente errori di tutti i tipi. [00:21:59] Speaker D: però ci sono tante traduzioni e tutte queste traduzioni hanno qualche cosa da insegnare. Io lascio una certa libertà ai gruppi di scegliere e adattare le traduzioni che spesso preparano un copione perché è un'altra questione importante da sapere per Ulisse, è che è un romanzo che incomincia abbastanza tradizionalmente, cioè con degli episodi che a leggerli ci vorranno 30-40 minuti. [00:22:25] Speaker A: andando avanti Joyce si vede che si divertiva sempre di più e questi episodi da 20 pagine diventano poi di 100 pagine o di 80 pagine per cui a leggerli integralmente ci vorrebbero anche due ore questo per esempio anche il caso del celeberrimo ultimo episodio per cui i gruppi devono anche ridurli in qualche modo prepararsi un copione in modo da stare cercare di stare all'interno dell'ora così di permettere tanto di non stancare troppo il pubblico ma di permettere anche il pubblico di partire e andare a sentire un altro episodio per cui loro lavorano partendo dalle varie traduzioni e fornendosi un loro copione. Tutto questo in italiano, però delle volte ci sono stati dei professori della facoltà di lingue, di linguistica, hanno magari letto alcune pagine. hanno fatto un cammeo, come si dice, c'è il collezionista americano, residente a Genova, che si chiama Mickey Wilson, mi ricordo il primissimo anno del 2006, lui ha letto la prima battuta, quella che descrive Mesto a Leopold Blue, Leopold Bloom amava in particolare mangiare l'interiore degli animali, gli piacevano specialmente i rognoni perché avevano un vago sentore di urina. Questo era l'inizio del quarto episodio dove appare per la prima volta Leopold Bloom. oppure anche, come sanno tutti quelli che frequentano un po' il teatro o anche la letteratura, tutti hanno sempre voluto leggere le grandi attrici, l'episodio Ultimo Penelope che è il soliloquio di Molly Bloom, di questa Penelope infedele che finisce in una maniera meravigliosa con delle grandissime pagine anche molto commoventi. L'ultima pagina non di rado trovo poi una lettrice di lingua inglese che dopo questa ultima affermazione, perché lui è un grande romanzo di affermazione della vita, della ricchezza della vita, dell'esistenza umana e una celebrazione dell'umano, in realtà si fa sentire poi la voce in inglese di questo finale celeberrimo e molto toccante. [00:24:49] Speaker C: hai mai letto? [00:24:50] Speaker A: No, in realtà no, perché in qualche modo mi sento già responsabile in quanto poi spiego, specialmente anche in quest'ultimo episodio, che come molti sanno è scritto senza punteggiatura, per cui bisogna far capire, il lettore o la lettrice, sono lettrici poi, Una volta veramente c'è stato anche un uomo che ha voluto essere uno dei lettori dell'ultimo episodio, ma bisogna capire dove fare le pause. Questa è anche una cosa molto interessante perché dicono che l'Ulisse è un romanzo molto difficile. È chiaro che in un certo senso è facilitato se uno lo sente letto ad alta voce, perché il lettore ha già fatto la fatica di interpretare le battute e in quel suo tono di voce, per esempio, fa sentire. peculiarità dell'ulisse è che si passa senza virgolette dalla descrizione, non so, Mr. Bloom amava in particolare le carni, l'interiore degli animali e poi lui dice, non so, mi sento un po' strano stamattina, lui pensa, non ci sono delle virgolette, allora la differenza fra la narrazione e il pensiero quando uno legge deve capire che si passa da un livello all'altro invece quando si legge la pagina scritta quando invece si ascolta il lettore ovviamente lo dice in modo diverso quando passa dal discorso indiretto al discorso diretto e per cui in questo mi faccio in fondo un lavoro di collaborazione a lettura. Ci sono stati dei casi anche nell'anno proprio del Covid, ho letto un brano del terzo episodio Proteo che abbiamo letto al Museo del Mare, è stato ripreso molto bene da un regista russo che abita a Genova e allora le ultime pagine anch'io ho cercato di Poi c'è anche un soliloquio di Stephen che sta camminando lungo la spiaggia e l'episodio si chiama Proteo perché è il mondo delle metamorfosi, dove tutte le cose cambiano, il mondo del mare insomma. [00:26:49] Speaker C: Grazie Massimo, penso che saremo in molti adesso ad aspettare, ad attendere il 16 giugno, grazie. [00:26:55] Speaker A: Vi aspetto, vi aspetto, buon ascolto e venite anche a leggere soprattutto. Aspetto, spesso ci sono degli studenti recentemente, anche delle scuole, ma recentemente nell'ultimi anni ho avuto dei gruppi di dottorandi che anche loro con grandi interessi e con un senso di scoperta hanno affrontato di solito l'episodio della scuola, che è anche uno dei più semplici, ma nulla può in Gioia essere semplice, c'è sempre qualche cosa sotto come si può sentire anche da quel brano che abbiamo sentito prima. [00:27:46] Speaker B: Bloom's Day Genova è un podcast originale del Dipartimento di lingue e culture moderne dell'Università di Genova a cura di Massimo Bacigalupo. Vi aspettiamo a Genova il 16 giugno di ogni anno.

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